Saldo IMU: prossima scadenza 16 dicembre

Saldo imu 2015La scadenza del 16 dicembre per il pagamento dell’IMU 2015 è vicina. E come ogni anno i contribuenti devono districarsi tra aliquote, codici tributo, esenzioni e molto altro per rispettare i termini indicati per il pagamento dell’IMU.

L’imposta municipale unica, IMU è stata introdotta con il Decreto legge 201/2011 e poi modificata più volte nel corso del tempo. Dal 2014 l’IMU è stata inserita nella IUC una sorta di tassa unica che avrebbe dovuto semplificare la tassazione sulla casa, ma che di fatto non ha semplificato un bel niente.

Per il 2015 l’IMU è dovuta in caso di possesso di immobili che non siano l’abitazione principale, compresa l’abitazione principale delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e le pertinenze della stessa. In sostanza i contribuenti sono tenuti a pagare l’IMU sulle seconda case, ma anche sull’abitazione principale (quella in cui risiede abitualmente e ha la residenza) se questa rientra tra le categorie catastali degli immobili di pregio o di lusso.

La legge che regola l’IMU precisa che “per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo”. Ciò significa che se nella mia abitazione principale, su cui non pago l’IMU, ho due garage su uno dei due devo pagare l’imposta municipale unica.

I contribuenti non devono pagare l’IMU sull’abitazione in cui risiedono e sulle pertinenze. Inoltre – come spiega il sito delle amministrazioni comunali – l’IMU non è dovuta su:

  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali
  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

IMU 2016

E’ ormai nota la cancellazione del pagamento dell’Imu e della Tasi sulla prima casa.

Sull’argomento, però, sono diverse le modifiche introdotte al testo della legge di Stabilità 2016 a seguito del passaggio in Senato.  Tra queste, spicca certamente l’estensione dell’esenzione a tutta una serie di nuove ipotesi.

ESENZIONI: I CASI

  1. Arriva la conferma sulla totale esenzione da Imu e Tasi per proprietario utilizzatore (inquilino o comodatario).
  2. Scatta l’esonero anche nel caso di immobili non di lusso concessi in comodato a parenti disabili in linea retta o collaterale non superiore al secondo grado.
  3. Esenzione anche per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa che sono assegnate ai soci studenti universitari, anche in mancanza della residenza anagrafica.
  4. Stessa cosa nel caso di immobili dati in comodato a parenti in linea retta entro il  primo grado (quindi figli o genitori), che risultano da contratto registrato, a patto che il proprietario abbia adibito l’immobile a propria abitazione principale nel corso del 2015 e che nel 2016 risulti la sola unità immobiliare posseduta nell’intero territorio italiano. (Clicca qui per maggiori approfondimenti)
  5. L’esenzione è estesa anche in caso in cui la casa venga assegnata in sede di separazione e divorzio.
  6. L’esonero scatta infine anche per gli alloggi sociali e le unità non locate dei dipendenti delle Forze armate.
  7. Per i terreni agricoli viene confermata l’esenzione totale Imu con riguardo ai beni posseduti e condotti da soggetti che detengono la qualifica di Iap e di coltivatori diretti.

Non si delinea l’esenzione bensì un abbattimento del 25% su Imu e Tasi, invece, per tutte le unità immobiliari che sono concesse in locazione a canone concordato.

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