Legge di Stabilità 2016 in pillole

taxE’ stato approvato nel Consiglio dei Ministri tenutosi ieri il disegno di legge di Stabilità 2016. L’annuncio è arrivato con 25 tweet da parte del Premier Matteo Renzi, che riassumo i principali interventi contenuti nella Legge di Stabilità.

 «Via le tasse sulla prima casa», «intervento straordinario sulle case popolari», «tagliamo l’Ires dal 2017 al 24 per cento», «superammortamenti al 140% per chi investe», «un Paese più semplice con le misure per il contante», «Un Paese più orgoglioso: 1000 ricercatori, 500 cattedre speciali, 500 assunzioni nella cultura», «Risposte per il Sud, non proclami» sono solo alcuni degli slogan twittati dal Primo Ministro.

 Abolita la TASI sulla prima casa – Il primo dei 25 cinguettii pubblicati dal Presidenti Renzi riguardava l’abolizione delle tasse sulla prima casa. In sostanza, viene abolita la TASI sulla prima casa e l’lIMU- TASI dovuta sulle abitazioni diverse da quella principale dovrebbe essere sostituite dalla local tax.

 Riduzione IRES rinviata al 2017 – Tra le misure più attese vi era certamente la riduzione del taglio IRES. Nel disegno di legge viene rinviata al 2017 il taglio dal 27,5% al 24% dell’IRES, salvo anticipare la riduzione al 2016 se verrà concessa una maggiore flessibilità nei conti da parte dell’Unione Europea. In particolare ciò sarà possibile se la Commissione Ue riconoscerà lo 0,2% di spazio di patto in più, circa 3,3 miliardi, per l’evento migratorio eccezionale.

 Sale il limite del contante – Trova conferma anche la misura per l’aumento della soglia del limite del contante. Viene l’innalzamento del limite del contante dai 999,99 euro attuali a 3.000,00 euro. L’auspicio del primo Ministro Italiano è riportare i livelli del contante in linea con la media europea, anche se va evidenziato che alcuni paesi Europei stanno agendo in senso contrario. Da evidenziare che è la questione era stata oggetto di un recente intervento del Legislatore. Infatti con il D.L. 201/2011 (c.d. Decreto Monti) si era prevista una riduzione del limite del contante, sceso da 2.500,00 euro ai 1.000,00 euro attuali. Ancor prima, con il D.L. 138/2011, la soglia era stata ridotta da 5.000,00 euro a 2.500,00.

 Regime dei minimi – Nel disegno di legge viene incrementa la soglia dei ricavi che consentono l’accesso e il mantenimento del predetto regime agevolato. Altra importante novità è la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva riservata però solo a chi accede al regime dei minimi dal 1° gennaio 2016. In tale caso, l’imposta sostitutiva del 15% sarebbe ridotta a un terzo per i primi tre anni.

Canone RAI in bolletta – L’altra misura che è stata confermata nel disegno di legge di Stabilità 2016 è la riduzione del Canone RAI con la contestuale inclusione dello stesso nella bolletta dell’elettricità. Super-ammortamento al 140%, Fondo anti-povertà da 600, assunzioni per 1000 ricercatori, 500 cattedre speciali, 500 assunzioni nella cultura, 450 milioni per la Terra dei fuochi e un fondo di garanzia per Ilva, abolite l’IMU agricola e l’Irap agricola, semplificazione, conferma della decontribuzione integrale per chi assume fino al 31.12.2015, nel 2016 sgravi al 40% sono alcune delle misure contenute nella Legge di Stabilità

RC auto: abolizione del contrassegno cartaceo – Novità assoluta sulle strade italiane dal 18 ottobre 2015. Da tale data, infatti, sparisce l’obbligo per gli automobilisti di esporre il contrassegno assicurativo cartaceo, in quanto verrà materialmente sostituito da strumenti elettronici in dotazione agli organi di controllo e alle telecamere. Sarà, quindi, impossibile per gli automobilisti falsificare il proprio tagliando, che non sarà più visibile sul parabrezza della macchina o sul finestrino laterale, bensì sarà elettronico e grazie alle numerose tecnologie in possesso delle Autorità, si saprà immediatamente chi non è in regola con il pagamento dell’RC Auto. Quindi, qualora l’automobilista non sia in regola con i pagamenti assicurativi, la Polizia individuerà in tempo reale la targa del veicolo senza assicurazione e invierà la multa direttamente a casa del trasgressore. Attenzione. Nella prima fase di attuazione della nuova disciplina, in via sperimentale, le compagnie di assicurazione continueranno a consegnare agli assicurati il tagliando di carta che, tuttavia, non dovrà essere esposto sul parabrezza e avrà soltanto finalità informative. Terminata tale fase il tagliando non verrà più consegnato. A chiarirlo è l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici (Ania)

Regime dei minimi: ultimi mesi per l’adesione – Come noto il comma 12-undecies dell’art. 10 della Legge n. 11/2015 di conversione al D.L. 192/2014 (“Decreto Milleproroghe”), in deroga alla disposizione di cui all’art. 1, comma 85, lett. b) e c), Finanziaria 2015 che abroga il regime dei minimi, ha prorogato fino al 31.12.2015 il termine entro il quale i soggetti in possesso dei relativi requisiti possono scegliere di adottare il regime di cui all’art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011, con applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%. Potrebbe quindi essere questo l’ultimo anno in cui il contribuente può optare per il regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5%. La normativa sarà di certo oggetto di modifiche nella Legge di Stabilità 2016 ma ad oggi non essendo ancora chiaro quali saranno le sorti di tale regime, il contribuente potrebbe trovarsi nell’eventualità in cui non sia più possibile accedere a tale regime agevolato avendo come unica scelta il regime forfettario (che presenta una imposta sostitutiva del 15% e quindi più elevata e dei limiti di ricavi più bassi). Alla luce di tale situazione potrebbe essere conveniente per il contribuente avviare la propria attività entro la fine dell’anno aderendo al regime dei minimi.

Bonus scuola e credito di imposta – Un bonus fiscale per le erogazioni liberali a favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione. Questa è una delle novità fiscali di maggior interesse contenute nella Legge 107/2015 (“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2015. Secondo le agevolazioni introdotte tutti i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore degli istituti scolastici, destinate alla realizzazioni di progetti individuati dalla norma stessa, possono usufruire, limitatamente al triennio 2015-2017, di un credito di imposta, in misura differenziata a seconda dei periodi di imposta in cui vengono effettuate le erogazioni; il beneficio, infatti, spetta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate negli anni 2015 e 2016, del 50% per quelle effettuate nel 2017. In merito all’ambito soggettivo, il bonus spetta sia alle persone fisiche che agli enti non commerciali, nonché ai titolari di reddito di impresa.

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