IVA – Aumento dell’aliquota ordinaria dal 21% al 22%

CIRCOLARE 4 del 01/10/2013

IVA – Aumento dell’aliquota ordinaria dal 21% al 22%, a decorrere dall’1.10.2013

Premessa
Dall’1.10.2013, l’aliquota IVA ordinaria aumenta dal 21% al 22%, in quanto il suddetto termine, previsto dall’art. 40 co. 1-ter del DL 6.7.2011 n. 98 (conv. L. 15.7.2011 n. 111), non è stato ulteriormente prorogato.
Restano invariate le aliquote ridotte, attualmente pari al 4% e al 10%, per le cessioni di beni
e le prestazioni di servizi di cui alla Tabella A, Parti II e III, allegata al DPR 633/72.
Decorrenza dell’aliquota del 22% – Cessione di beni e Prestazioni di servizi
La misura dell’aliquota ordinaria da applicare (21% o 22%) va individuata in base al momento in cui l’operazione posta in essere si considera effettuata ai fini IVA, che risulta differenziato a seconda che si tratti di cessione di beni o di prestazione di servizi.
In via generale:
· le cessioni di beni mobili si considerano effettuate all’atto della consegna o della spedizione;
· le cessioni di beni immobili si considerano effettuate all’atto della stipulazione del rogito notarile;
· le cessioni di beni (mobili e immobili) con effetti costitutivi o traslativi differiti
rispetto agli eventi di cui sopra si considerano effettuate nel momento in cui si producono
tali effetti, con il limite temporale di un anno per i beni mobili;
· le prestazioni di servizi si considerano effettuate con il pagamento del corrispettivo,
indipendentemente dall’avvenuta esecuzione, in tutto o in parte, della prestazione.

Pertanto:

· le operazioni effettuate prima dell’1.10.2013 restano soggette alla vecchia aliquota del  21%;
· le operazioni effettuate dall’1.10.2013 sono soggette alla nuova aliquota del 22%.
Fatturazione differita per le cessioni di beni
In caso di fatturazione differita al giorno 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione
dei beni “scortati” dal documento di trasporto, il momento impositivo (e l’esigibilità
dell’imposta) coincide con la data di consegna o spedizione. Pertanto:
· si applica l’aliquota ordinaria del 21%, se la consegna o spedizione dei beni è anteriore
all’1.10.2013;
· si applica l’aliquota ordinaria del 22%, se la consegna o spedizione dei beni avviene a
partire dall’1.10.2013.
Fatturazione “super-differita”
La stessa regola vale per le operazioni triangolari “interne”, nelle quali il soggetto intermedio può però emettere la fattura, nei confronti del proprio cliente, entro la fine del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni. In particolare, il differimento opera laddove il bene, acquistato dal soggetto intermedio per essere successivamente ceduto al proprio cliente, venga consegnato/spedito a quest’ultimo, per disposizione del soggetto intermedio, direttamente a cura del primo cedente.
La fatturazione “super-differita” consente il differimento al mese successivo a quello di consegna o spedizione non solo dell’emissione della fattura, ma anche dell’esigibilità dell’imposta. Come nel caso della fatturazione differita, il momento impositivo resta, tuttavia, invariato, per cui l’aliquota IVA ordinaria da applicare dipende dalla data di consegna o spedizione.
Fatturazione differita per le prestazioni di servizi
Dall’1.1.2013, la fatturazione differita, al giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione, è ammessa anche per le prestazioni di servizi individuabili attraverso un’idonea documentazione, ove rese:
· nello stesso mese;
· nei confronti dello stesso cliente.

Tenuto conto che, come regola generale, per le prestazioni di servizi, il momento di effettuazione coincide con il pagamento del corrispettivo:
· si applica l’aliquota ordinaria del 21%, se il corrispettivo è pagato prima dell’1.10.2013;
· si applica l’aliquota ordinaria del 22%, se il corrispettivo è pagato a partire dall’1.10.2013.
Anticipazione del momento impositivo

In deroga alla disciplina generale prevista per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, ogni qual volta venga emessa la fattura o venga pagato, in tutto o in parte, il corrispettivo
anteriormente agli eventi che determinano il momento impositivo, o indipendentemente da essi, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.
Ne consegue che:
· gli acconti pagati prima dell’1.10.2013 sono soggetti all’aliquota del 21%, mentre al saldo,
pagato successivamente, si applica l’aliquota del 22%;
· il corrispettivo per il quale sia stata emessa la fattura anteriormente alla consegna o spedizione
del bene o alla stipula dell’atto pubblico è soggetto all’aliquota del 21% se il documento
viene emesso prima dell’1.10.2013.
Note di credito
Le note di credito emesse a partire dall’1.10.2013 devono riportare l’aliquota ordinaria del 21% se la fattura, oggetto di rettifica, relativa all’operazione originaria, è stata emessa prima dell’1.10.2013.
Note di debito
Nell’ipotesi in cui la fattura, per le operazioni effettuate a partire dall’1.10.2013, venga erroneamente emessa con l’aliquota del 21%, anziché con quella del 22%, è obbligatorio emettere una fattura integrativa (nota di debito) per l’imposta non addebitata.
Dovrebbe essere confermata la possibilità di regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto attraverso l’emissione di un’apposita nota di debito, senza applicazione di alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota IVA verrà comunque versata entro i termini di liquidazione periodica in cui l’imposta è diventata esigibile.
Regolarizzazione da parte del cessionario/committente
Il cessionario/committente, che ha acquistato i beni/servizi nell’esercizio d’impresa o di arte o professione, è tenuto – entro 30 giorni dalla registrazione della fattura – a regolarizzare le fatture ricevute riportanti l’erronea indicazione dell’aliquota del 21%, anziché di quella del 22%.

Comincia la discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *